Le migliori cantine delle langhe

Le Langhe sono uno dei luoghi più unici d'Italia, scopri le migliori cantine da visitare nel nostro articolo

Le Langhe sono uno dei luoghi più unici e particolari del Piemonte e l’Italia intera.
Sterminate distese di vigneti dipinti con colori unici, colline e pendii sormontati da meravigliosi castelli, chiese e basiliche che sono vere e proprie opere d’arte, il Duomo d’Alba in primis.
Il gran cibo, il tartufo e le nocciole, sono sicuramente un altro ottimo motivo per visitare le Langhe, ma l’opera d’arte più grande che potrete trovare, sono sicuramente i vini.
Dal Barolo al Barbaresco, passando per Barbera e Moscato, esistono bottiglie che sono dei gioielli inestimabili, perle preziose dipinte di rosso rubino.


Abbiamo selezionato per voi le migliori cantine delle Langhe, da visitare, scoprire e, naturalmente, gustare!
Ceretto: Ceretto è una cantina dalla storia centenaria. Fondata dal Riccardo ceretta a fino ‘800, oggi è gestita dai due figli, Bruno e Marcello, che hanno sapientemente acquistato i vigneti nelle posizioni storicamente più valide delle Langhe. Questa scelta ha reso il Barolo ed il Barbaresco di Cantina Ceretto tra i vini più apprezzati al mondo. Nel 1986 la rivista americana più importante del settore, The Wine Spectator, mette in copertina i due fratelli chiamandoli I Barolo Brothers. L’headquarter di Ceretto è un vero gioiello di design: una sequenza di sale interrate che culmina con l’acino, una capsula trasparente ed apribile che si affaccia sulle colline di vigneti, offrendo un panorama spettacolare per degustazioni d’eccellenza. 

Prunotto: Cantina Prunotto fu fondata un secolo fa ma per il primo decennio fu conosciuta con il nome di Cantina Sociale Ai Vini delle Langhe. Dopo un primo decennio di stenti, nel 1922 venne rilevata da Alfredo Prunotto e la sua giovane sposa Luigina che con la loro passione spinsero la neo rinominata Cantina Prunotto dov’è arrivata oggi. Segno distintivo del Barolo e Barbaresco di Prunotto è l’altissimo livello di qualità, continuato ad essere alto anche dopo il ritiro di Alfredo ed il passaggio di mano che ha portato Cantina Prunotto ad essere acquistato dalla storica famiglia Antinori, segno ulteriore di qualità ed eccellenza. Il paesaggio in cui la tenuta di Cantina Prunotto è immersa ha qualcosa di davvero magico: colline d’orate si alternano a piccole valli coperte di filari e la città di Alba sulla sfondo. Consigliatissima per orario aperitivo. 

Gaja: La cantina oggi amministrata da Angelo Gaja è una delle migliori cantine, non solo di tutto il Piemonte, ma del mondo intero. Impossibile non citare Gaja quando si parla del made in italy nel mondo. Nato in una famiglia poco abbiente e con una cantina che funzionava solo a livello locale, Angelo Gaja è riuscito a trasformare un nome sconosciuto come quello del Barbaresco in uno dei vini più celebrati al mondo. Per darvi un’idea, la già citata rivista Wine Spectator ha dedicato a Gaja diversi lunghi articoli ed interviste al fondatore, definendo il suo Barbaresco del 1985 il miglior vino mai prodotto in Italia. La cantina è situata nel cuore del centro storico di Barbaresco ma possiede più di 92 ettari di proprietà producendo quasi 350mila bottiglie all’anno, tutte di altissima qualità. Gaja ha plasmato il mercato dei vini in Italia dell’ultimo decennio, ed è una tappa quasi indispensabile. Sempre che riusciate a prenotare!

Astemia Pentita: un’eccezione per chiudere i nostri consigli. La cantina di Astemia Pentita non è, infatti, tra le più famose e storiche delle Langhe, ma merita una menzione. La cantina di Astemia Pentita sorge sul crinale che ospita sulla sua sommità il castello ed il villaggio di Barolo. La fondatrice Sandra Vezza definisce la sua cantina come Pop e l’architettura dell’edificio non le da torto. Due grandi volumi costruiti come cassette di vino si sovrappongono formando un edificio appoggiato sulla collina dei Cannubi. Il cuore produttivo è ovviamente interrato e l’Astemia Pentita si inserisce perfettamente nel paesaggio, senza recinzioni o muri a proteggere le vigne, come se fosse sempre stata lì e facesse naturalmente parte delle Langhe. Anche le bottiglie sono pensate per stupire, disegnate a forma di corpi femminili e maschili ma che ospita un vino fortemente radicato alle tradizioni, una selezione di Barolo che vanno dal tradizionale Cannubi ad un più immediato e facile Barolo Terlo. La storia del nome è tutta da scoprire!



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